Arriverà giovedì in Consiglio dei ministri il ddl «misure contro la prostituzione» a firma del ministro per le pari opportunità Mara Carfagna.
ROMA (9 settembre) – Arriverà giovedì in Consiglio dei ministri il ddl «misure contro la prostituzione» a firma del ministro per le pari opportunità Mara Carfagna. Il provvedimento, infatti, ha ricevuto oggi il via libera nella riunione del preconsiglio. Il testo è stato licenziato senza modifiche. Secondo il ddl, prostituirsi continuerà a non essere un reato ma sarà vietato farlo per strada. Per i trasgressori, sia le lavoratrici del sesso sia i clienti, sono previste in egual misura sanzioni, che possono arrivare anche all'arresto.
Con questo ddl governo vuole - e lo dice già il titolo - contrastare il fenomeno della prostituzione e non introdurre semplicemente una nuova regolamentazione. Vieta quella di strada, senza però entrare nel merito dell'esercizio in forme e luoghi «privati». Il ddl, già annunciato prima dell'estate nell'ambito del pacchetto sicurezza (il suo impianto non ha subito modifiche rispetto alla stesura iniziale), introduce due novità: le sanzioni per i clienti e il divieto di prostituirsi nei luoghi aperti al pubblico.
Le sanzioni ipotizzate prevedono l'arresto, da cinque a 15 giorni, oltre che un'ammenda, da 200 euro a 3 mila euro. In arrivo anche un giro di vite contro la prostituzione minorile. Per chi sfrutta le baby prostitute, è previsto il carcere da sei a 12 anni e multe da 15 mila a 150 mila euro. Si ricorrerà anche al rimpatrio assistito purché sia nell'interesse del minore.
09 settembre 2008